Uncrushed
Un video di Federico Forlani ed Enrico Mazzanti.
Canzone: “Armchair” di Andrew Bird
Posted on 30 July 2009 by Andrea Palla
Luca Mainini ci segnala il suo blog POIS, nel quale raccoglie le proprie interessanti e geniali opere realizzate tramite collage di ritagli di pubblicità e immagini prese da diverse riviste. Luca, con taglio dissacrante, seziona, smembra e ricostruisce le icone pop del 2000, trasformando bellezza in consumismo ed eleganza in superficialità.
L’Artista non è nuovo a lavori di questo genere. Come apprendiamo dal suo sito postpop.it, è autore di diversi libri dedicati alla (de)generazione pop, che con taglio grottesco e sottilmente ironico smantellano i miti e le ossessioni della moderna cultura di largo consumo. “Pop Opera”, “Poppers” e “Necropop” sono gli esplicativi titoli pubblicati finora.
Fra i suoi lavori di fotocomposizione, invece, val la pena citare il recente “Massacro show aka The Zac Efron teenage massacre”, un sanguinolento delitto ai danni della giovane star americana.
Posted on 17 July 2009 by Andrea Palla
Articolo di Claudio Parisi
Infrangere gli schemi iconografici più inusati, spodestare il rapporto classico soggetto-oggetto diffuso nel corso dell’Ottocento. Caratteristiche che includono un’ineluttabile discrasia tra la concezione dell’Arte egemonica e quella relativa al genio. Un’Arte che patisce gli strumenti di ricerca della mimesis e si scontra con i nuovi metodi della renovatio.
I dipinti di Claude Monet necessitano di un atteggiamento critico che consideri gli aspetti sopra citati.
L’Artista rappresenta senza ombra di dubbio l’esponente più rilevante delle nuove sperimentazioni ottocentesche.
Le sue composizioni prefigurano uno studio attento della natura e degli agenti atmosferici che la modellano determinando le preziose e sublimi sfaccettature. Le pennellate lunghe e sinuose si stendono, senza determinare la canonizzazione delle peculiarità, ma soffermandosi sulla première impression.
L’epistemologia delle singole composizioni delinea un’eccezionale unità forma/contenuto.
Il colore è sviluppato in modo omogeneo, senza interrompere la linea di lavoro: Le Parlement, Effet de Brouillar (1903) e la serie delle Ninfee sono degli esempi significativi. L’aspetto ontologico identifica tale “linearità” già nella fase dell’inventio, infatti le opere risultano prive di contraddizioni concettuali.
L’iter di Claude Monet non si limita a sovvertire gli stilemi dell’arte moderna, ma modifica l’aspetto intimo della stessa cultura europea, che raggiungerà il triumphavisse con le avanguardie novecentesche, nate dal grembo dello stesso Maestro.
Images published under fair use principle.
Posted on 10 July 2009 by Andrea Palla
Nata a Forno di Zoldo (Belluno) nel 1967, diplomatasi a Venezia nel 1992, Fabrizia Zammatteo ha iniziato molto presto ad interessarsi di pittura e scultura, partecipando a numerosi concorsi ed occupandosi di restauro artistico monumentale, professione che oggi affianca a quella di webdesigner.
Tra le sue opere più interessanti, quelle su tela rappresentano un insieme particolarmente interessante e personale, con i toni dell’arancione e del rosso che fanno da sfondo a tratti appena stilizzati di persone ed esseri angelici. Si tratta di quadri carichi di passione ed emozione, che parlano d’amore, sentimento ed intimità.
Sul suo sito potete vedere tutti i lavori di questa serie, oltre ad ulteriori opere realizzate su plexiglass o con l’acquarello.
For the images: © Fabrizia Zammatteo. All rights reserved. Published under fair use principle.
Posted on 24 June 2009 by Andrea Palla
È un’esperienza straordinaria quella che nasce dalla visione di Ashes and Snow, l’incredibile progetto fotografico e sensoriale sviluppato da Gregory Colbert, presentato per la prima volta all’Arsenale di Venezia nel 2002.
Colbert ha viaggiato in diversi Stati (per citarne alcuni: Egitto, Kenya, Antartide, Borneo) per fotografare oltre quaranta specie di esseri viventi e raccontare attravero i suoi scatti la meraviglia della Natura e l’armonia che gli umani possono sperimentare nel loro contatto con gli altri animali.
Nel sito dedicato al progetto è possibile sfogliare l’album fotografico e, grazie ad uno stream realizzato in Flash in maniera molto particolare, immergersi completamente attraverso più sensi (vista e udito) in una terra fatta di vita, dolcezza, umanità ed anima.
Alle fotografie è anche associato un film di un’ora, ed un romanzo che contiene una serie di lettere fittizie scritte da un uomo alla propria moglie durante un lungo viaggio lontano da casa.
Nato in Canada, Colbert ha iniziato la sua carriera come filmmaker a Parigi, per poi specializzarsi nella fotografia artistica che l’ha portato alla sua prima esibizione nel 1992, al Musée de l’Elysée in Svizzera. Con Ashes and Snow ha vinto nel 2005 il premio Lucie Award for Curator of the Year per l’installazione al Museo Normadic di New York, e nel 2007 il THEA Award for Outstanding Achievement in a Museum or Touring Attraction.
For the images: © Gregory Colbert. All rights reserved. Published under fair use principle.
Posted on 22 June 2009 by Andrea Palla

Philip Scott Johnson ha realizzato un bellissimo video in cui mostra una carrellata di visi di donna ritratti in cinquecento anni di famosi dipinti.
Qui sotto il video preso da youtube:
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