La purezza dei corpi nudi di Mona Khun

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Mona Kuhn, fotografa brasiliana nata a São Paulo nel 1969, è riuscita un paio di anni fa a conquistare Venezia con le sue immagini color pastello, facenti parte della raccolta Evidence. I soggetti della Kuhn sono chiari: giovani figure umane rappresentate in pose rilassate e quotidiane, totalmente prive di vestiti. Il nudismo che è il filo conduttore di queste foto non è tuttavia espressione voyeuristica nè tanto meno ricerca formale sulle forme del corpo; esso è piuttosto materia che imprime ai soggetti un’impronta di semplicità, una tranquillità ed una armonia che rende le situazioni quasi eteree, in un clima generale che potrebbe ricordare quello di alcune fotografie pubblicitarie. Emblematici, in questo senso, sono alcuni artifici che costituiscono le caratteristiche principali dell’intera raccolta: l’uso della sfuocatura per separe nettamente i piani dell’immagine e per sfumare i dettagli sui genitali, la composizione che unisce soggetti maschili e femminili legandoli in maniera non forzata nè brutale, le espressioni dei volti rivolte ora alla camera ora ad un punto fuori dall’inquadratura. Sono tutti segnali che inequivocabilmente ci dicono che la nudità rappresentata non solo non è nè volgare nè tanto meno disturbante, ma anzi risulta l’espressione più semplice ed eterea dell’essere uomo o donna, ed in qualche modo si mantiene priva di quella sporcatura e quella differenziazione che i “vestiti” sembrano imprimere. È una specie di metafora che dimostra come l’essenza intima degli esseri viventi sia totalmente pura e luminosa; e ciò si riflette nel costante uso della luce e nella colorazione tenue e patinata delle fotografie.

La Kuhn si è occupata anche di fotografia in bianco & nero, cimentandosi in questo caso in una sorta di ricerca più rigorosa sulle linee del corpo. Qui predomina il campo stretto, che si sofferma sui dettagli del corpo o mette in scena pose elaborate; la pelle rimane comunque molto “soft”, con un contrasto poco elevato ed un’alta predominanza del bianco. In altri termini, anche senza il colore non vi è un uso esagerato delle ombre per imprimere un carattere erotico all’immagine: i corpi nudi restano ancora impalpabili e docili, quasi come spiriti perfetti che non invecchiano nè si corrompono.

Della Kuhn sono disponibili 3 monografie: Photographs (2004), Evidence (2007), e Nature (2009), tutte edite da Steidl.

Sito ufficiale: http://www.monakuhn.com/

For the images: © Mona Kuhn. Published under fair use principle.

Warning: the following images contain nudity.

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